1. Anatomia del dente
2. Classificazione e funzione dei denti
3. Carie dentali
4. Gengivite: definizione e cause
5. Malattia parodontale
6. La pulizia dentale professionale
7. Otturazione dentale
8. Gioiello dentale
9. Faccetta in ceramica
10. Ponti
11. Cura canalare
12. Spazzolino e filo interdentale
13. Con tuo figlio

 

1. Anatomia del dente

I denti constano di una parte sporgente dalla gengiva, la corona, e di una infossata nella gengiva stessa, la radice; la linea di demarcazione tra le due parti e detta colletto. La corona, di forma differente secondo le diverse funzioni del dente, presenta una faccia linguale anteriore, una vestibolare posteriore, due facce di contatto laterali e una faccia masticatoria superiore. La corona é rivestita dallo smalto o sostanza adamantina, di colore bianco splendente, ricco di minerali (aspartite ecc.). All’interno si trova la dentina o avorio, particolare varieta di tessuto osseo che forma l’impalcatura del dente; la sostanza fondamentale, ricca di fibre collagene non calcificate, é attraversata da numerosi canalicoli (canalicoli della dentina) nei quali si trovano le fibre dentarie, prolungamenti delle cellule (dette odontoblasti) proprie del tessuto osseo della dentina. La radice del dente, anch’essa dura, ha colore giallastro e forma generalmente conica; puó essere, secondo i casi, unica, doppia o multipla ed e saldamente infissa nell’alveolo dell’osso. Ogni radice presenta al suo apice un foro detto apicale, punto d’inizio di un canale che la percorre tutta e che poi si dilata nella corona a formare la cosiddetta cavitá del dente, che contiene la polpa dentale, una sostanza rossa, molle, di tessuto connettivale fibrillare, innervato e vascolarizzato; vasi e nervi raggiungono la polpa penetrando anch’essi attraverso il foro apicale della radice. Colletto e radice sono ricoperti dal cemento, sottile crosta di sostanza ossea, per struttura e composizione chimica simile al normale tessuto osseo, che nell’osso mascellare e in quello mandibolare aderisce strettamente alla parte della dentina che si trova nella radice e che tiene inglobate le fibre collagene del parodonto. All’eruzione i denti presentano la superficie dello smalto ricoperta da una sottile membranella, la cuticola del dente, che si usura e scompare con la masticazione.


2. Classificazione e funzione dei denti

In base alla forma della corona e della funzione, i denti possono essere distinti in incisivi, canini, premolari e molari. Gli incisivi, la cui specifica funzione e quella di tagliare i cibi, hanno una corona appiattita in senso vestibolo-linguale, con faccia masticatoria tagliente; la radice e unica. I canini, piu robusti e talvolta leggermente piu lunghi degli altri denti, hanno forma lanceolata e terminante a punta, che contribuisce a sminuzzare gli alimenti; la loro radice é unica, ma bifida nei canini inferiori. I premolari hanno forma cubica, con faccia masticatoria quadrangolare ad angoli smussati e fornita di due cuspidi; i superiori hanno due radici mentre gli inferiori ne hanno una piuttosto grossa. I molari, che sono i piú robusti, presentano una corona pure cubica, con faccia masticatoria ampia e fornita di 4 o 5 cuspidi (3 o 4 nei superiori); le radici sono due nei molari inferiori, tre in quelli superiori. Sia i premolari sia i molari servono a triturare i cibi. I denti sono infissi negli alveoli dentali, scavati nei margini liberi (o processi alveolari) delle ossa mascellari e sporgono al diopra della gengiva che, mediante un cercine, contribuisce a tenerli al loro posto. I denti risultano poi saldamente congiunti alle pareti dei rispettivi alveoli mediante il parodonto, un tessuto connettivo ricco di vasi e nervi, formato da fasci di fibre radiali collagene che collegano strettamente il cemento della radice alla parete ossea dell’alveolo. Nella specie umana la dentatura si forma in etá infantile con denti decidui, destinati a essere sostituiti tra i 5 e i 25 anni da denti permanenti (vedi dentizione). I denti decidui sono 20, quelli permanenti 32; a volte gli ultimi molari (dente del giudizio) non fanno eruzione, cosicché possono essere ritenute dentature normali anche quelle con 28-30 denti. Il dente é spesso sede di processi morbosi che possono colpire il dente vero e proprio o interessare l’unitá funzionale della quale esso fá parte e che viene definita come “odontone” e comprendente, oltre al dente, l’osso alveolare, il legamento parodontale, la gengiva.


3. Carie dentale: definizione

La carie dentale é un processo progressivamente distruttivo a carico dei tessuti del dente.
E dovuta principalmente:
- ai microrganismi cariogeni, cioe ai germi che infettano e corrodono i tessuti dei denti
- alla dieta alimentare
- alla predisposizione dell'individuo o cariorecettivitá.
Inizialmente si presenta come una macchia di aspetto biancastro, gessoso. Poi i tessuti duri (per esempio smalto e dentina) cominciano a essere corrosi e appare una piccola macchia nera che si espande distruggendo i tessuti che compongono il dente. Un particolare tipo di carie é quella detta da biberon: si tratta del processo distruttivo che colpisce i denti da latte o decidui dovuto soprattutto a uno scorretto utilizzo del biberon, del ciuccio e delle bevande, anche quelle non zuccherate.
La carie non curata progredisce e distrugge a poco a poco il dente e, avvicinandosi al tessuto pulpare provoca dolore, fastidio e maggiore sensibilitá.
La cura consente di diminuire fino a far scomparire il dolore e tornare a masticare correttamente; la presenza della carie infatti puó indurre a masticare da una sola parte, per alleviare il fastidio provocato dal cibo e dalle bevande che vengono a contatto con essa.

Cosa dire al dentista
Il dentista si informa sulla salute del paziente, soprattutto per poter effettuare l'anestesia.
In questa occasione é necessario segnalare:
- se si é in stato di gravidanza (soprattutto nel primo trimestre sarebbe opportuno non sottoporsi a radiazioni)
- se si e affetti da diabete o ipertensione (in questi casi, infatti, il dentista potrebbe decidere di praticare l'anestesia senza l'utilizzo di un farmaco vasocostrittore, che aiuta a ridurre il sanguinamento)
- se sono presenti malattie cardiache (in caso di un disturbo alle valvole del cuore, per esempio, verrá somministrato un antibiotico)
- se si soffre di allergie (soprattutto alle resine, all’oro o ai metalli)
- se si assumono farmaci, soprattutto anticoagulanti o antiipertensivi, ma anche quelli che sembrano non significativi, come i contraccettivi orali
- se si e affetti da patologie infettive (epatite, AIDS) o da qualunque altro disturbo o malattia.
In base alle risposte o alle segnalazioni, il dentista decide quale anestetico usare, se eseguire o meno le radiografie, se somministrare o meno un antibiotico e, in caso affermativo, quello piu idoneo.


4. Gengivite: definizione e cause

 

Definizione
A volte non diamo troppa importanza alle gengive irritate, o che sanguinano quando ci laviamo i denti: sarebbe bene invece fare attenzione, perché stiamo ignorando segnali di qualcosa che, se trascurato, puo compromettere la salute dei nostri denti.
La gengivite e un’infiammazione delle gengive. Ne esistono forme piu o meno lievi: in genere le gengive si rigonfiano, assumono un colore che va dal rosa intenso al rosso chiaro, e appaiono piu lucide, piu brillanti del normale. Non sono molto doloranti: sono pero particolarmente sensibili al tatto, e spesso sanguinano con l’uso, anche se delicato, dello spazzolino o del filo interdentale.
Cause
La bocca e colonizzata da batteri. Questi, in presenza di muco e particelle di detriti di cibo formano una patina incolore appiccicosa che aderisce alla parte esposta del dente: si forma cioe la placca, principale causa delle carie dentali. La placca puo essere rimossa con l’uso regolare dello spazzolino e del filo interdentale. Se non viene rimossa, a lungo andare la placca si calcifica e si fissa alla base del dente: e il tartaro.
Il tartaro e un ricettacolo di batteri racchiuso in una struttura talmente dura che lo spazzolino non riesce piu a eliminare, e che richiede l’intervento del dentista o di altro personale specializzato. La placca e il tartaro sono degli irritanti meccanici per le gengive; inoltre intrappolano batteri e tossine, che possono causare infezione delle gengive, provocandone ulteriore gonfiore e arrossamento.
La causa piu frequente di gengivite e una scarsa igiene orale; a volte, pero, puo derivare da ferite o traumi, causati per esempio dall’uso vigoroso dello spazzolino o del filo interdentale. Anche alcune malattie, quali diabete, AIDS e alcuni tumori, possono essere causa, tra le altre cose, di gengivite. Dentature non allineate o la scarsa pulizia di apparecchi ortodontici, protesi, o altro, possono risultare irritanti e aumentare quindi il rischio di gengivite.

Alcuni farmaci antidepressivi o anti-ipertensivi possono causare gengivite, poiché riducono la quantita di saliva, che e un fattore di protezione per denti e gengive. Altri fattori di rischio sono rappresentati dallo stress, che riduce le difese immunitarie dell’organismo anche a livello delle gengive, e soprattutto dal fumo che. oltre ad indebolire le gengive, puo compromette l’efficacia di eventuali trattamenti in corso.
Squilibri ormonali rendono piu vulnerabili le gengive, e questo spiega perché le donne in gravidanza e gli adolescenti siano particolarmente a rischio di gengivite.
Infine la gengivite puo essere conseguente a una carenza di vitamina C, anche se oggi questa condizione e raramente presente nei paesi industrializzati.
La gengivite e una forma lieve di parodontopatia, una patologia ben piu grave in cui l’infiammazione della gengiva provoca il distacco dal dente e la formazione di "tasche" parodontali in cui si accumulano i batteri che causano una progressione dell’infezione: la risposta infiammatoria che ne risulta libera sostanze che distruggono il tessuto che sostiene il dente, compromettendone l’integrita, fino o provocarne la caduta (piorrea). La gengivite molto spesso rappresenta il primo stadio di questa malattia, e quindi non va affatto trascurata.


5. Malattia parodontale

 

a malattia aprodontale e un'infezione batterica che colpisce il parodonto formato da gengive osso e diversi tessuti di sostegno dei denti.
In molti casi non causa dolore , il rischio e quello di accorgersi della patologia solo quando gengive e tessuto sono seriamente pregiuducati tanto da provocare la perdita del dente
Per evitare di ritardare la diagnosi si consigliano visite periodiche e costanti dal medico dentista.
Cause
Le cause delle malattie parodontali sono :
1- placca : e la causa principale di malattia parodontale
2- Gravidanza : in quanto cambiamenti ormonali rendono piu fragili le gengive di una donna
3- Fumo : altro fattore di rischio notevole
4- Farmaci : per esempio antidepressivi e contraccettivi influiscono in modo negativo
5- Stress : indebolisce le difese immunitarie
6- Diabete o altre patologie : facilitano l'insorgenza della malattia
7- Bruxismo : Digrignare i denti sopprattutto di notte puo indurre l'indebolimento dei tessuti dei denti

Diagnosi
La parte superiore della gengiva abitualmente dista dal dente circa 3mm , in caso si manifersti la malattia questo spazio, solco gengivale , aumenta foggiando la " tasca parodontale " dove andranno a depositarsi la placca batterica
Per misurare la profondita della tasca parodontale viene inserita una sonda millimetrata

Nella diagnosi viene anche valutata la mobilita dei denti , la loro sensibilita e infine il gonfiore e l'eventuale sanguinamento delle gengive
In questo caso consultate il vostro dentista.
Il primo stadio della malattia e la gengivite : rossore, gonfiore e sanguimento delle gengive.

Se non curata adeguatamente puo degenare ad una forma piu seria di parodontite.
La parodontite e lo stadio piu avanzato di malattia parodontale , comporta una importante perdita di tessuto di sostegno causando nei casi piu gravi la perdita del dente.

Prevenzione
Importante e lavare i denti alla fine di ogni pasto utilizzando un dentrificio a base di fluoro,
usare il filo interdentale e lo scovolino ogni giorno , mangiare in modo equlibrato, fumare il meno possibile e ripetere in modo costante le visite dal dentista
Importante e lavare i denti alla fine di ogni pasto utilizzando un dentrificio a base di fluoro,
usare il filo interdentale e lo scovolino ogni giorno , mangiare in modo equlibrato, fumare il meno possibile e ripetere in modo costante le visite dal dentista

Trattamento
Se la malattia e ai primi stadi si consiglia di effettuare rimozioni di placca , tartaro e tessuti infiammati attraverso trattamenti di pulizia sottogengivali rimuovendo la placca da attorno e al di sotto della linea gengivale e di levigatura radicolare pulendo e levigando cosi' le superfici della radice del dente
Questi trattamenti sono solitamente effettuati in anestesia locale.
In caso di non guarigione al termine di questi trattamenti puo essere necessario intervenire chirurgicamente
E' assolutamente indispensabile prendersi cura di denti e gengive dopo il trattamento per ridurre al minimo il rischio di recidiva.

Se la malattia e ai primi stadi si consiglia di effettuare rimozioni di placca , tartaro e tessuti infiammati attraverso trattamenti di pulizia sottogengivali rimuovendo la placca da attorno e al di sotto della linea gengivale e di levigatura radicolare pulendo e levigando cosi' le superfici della radice del dente
Questi trattamenti sono solitamente effettuati in anestesia locale.
In caso di non guarigione al termine di questi trattamenti puo essere necessario intervenire chirurgicamente
E' assolutamente indispensabile prendersi cura di denti e gengive dopo il trattamento per ridurre al minimo il rischio di recidiva.


6. La pulizia dentale professionale

La pulizia dentale professionale comprende l'eliminazione della placca ed una pulizia profonda con mezzi professionali, il tutto studiato su misura per il paziente. Con la pulizia dentale professionale nel cavo orale si creano condizioni igieniche tali da evitare le malattie dell'apparato dentale o la carie.

La pulizia dentale professionale - un'eliminazione non invasiva della placca batterica e del tartaro

Studi scientifici hanno dimostrato che, se unita ad una sitematica igiene orale domiciliare, una pulizia dentale professionale effettuata ogni 6 mesi e sufficiente per conservare la salute dei denti. Naturalmente cio dipende anche dall'intensita dell'igiene quotidiana e dalla situazione individuale del cavo orale. Un aspetto bello e curate e un fattore sociale importane nella nostra societa, pero i denti curati non sono solamente belli, ma rimangono sani piu a lungo nel tempo.

Perche una pulizia dentale professionale?

Denti malti e gengive infiammate aumentano notevolmente il rischio di infarto e di ictus. Casi gravi di parodontiti possono addirittura tripicare il rischio di infarto. Se una donna durante la gravidanza ha molti batteri nel cavo orale cio puo portare addirittura all'aborto. Semplicemente per questi motivi in paesi come gli Stati Uniti, la Svizzera ed altri la pulizia dentale professionale costitisce un'abituale prevenzione.

La pulizia dentale professionale - una sensazione di benessere per denti e gengive

Una pulizia dentale professionale puo eliminare persino una placca dura e colorata. La pulizia dentale professionale comprende l'eliminazione totale del tartoaro, di altri accumuli e delle macchie. Gli ultrasuoni e lo spazzolino sciolgono persino le macchie di caffe, te e fumo. Quindi i denti vengono levigati e lucidati, per rendere piu difficile un nuovo insediamento di batteri. La pulizia dentale professionale non e un semplice trattamento estetico, bensi la premessa indispensabile per la salute dei denti e di tutto l'apparato dentale. Dopo una pulizia dentale professionale i denti vengono trattati con il fluoro che rafforza lo smalto e protegge i denti dall'insorgenza della carie. Grazie ad una piccola telcamera si puo constatare il successo del risultato.


7. Otturazione dentale

 

Un'otturazione dentale e la riparazione di un dente danneggiato.
Il trattamento di denti affetti da carie avviene con la trapanazione dei buchi dentali e l'otturazione dei difetti. Di norma ogniqualvolta viene rifatta un'otturazione il dente viene rifatta un'otturazione il dente viene nuovamente trapanato. La trapanazione e spiacevole, ma sopratutto provoca la perdita di preziosa sostanza dentale.
All'interno del dente e situato il nervo. Nei danni dentali piu profondi puo essere necessario eliminare il nervo e sostituirlo con un'otturazione.
La tenuta di un'otturazione dipende:
- dall'estensione del difetto,
- dal materiale usato per l'otturazione;
- dalla qualita della realizzazione,
- dalla sua posizione,
- dall'igiene orale,
- e dall'alimentazione del paziente
L'attuale stato dell'odontoiatria ci consente di utilizzare materiali innovativi e pregiati, che ci permettono di adattarci alle personali esigenze dei pazienti che possono decidere se inserire un'otturazione di base o un'otturazione estetica, dello stesso colore del dente e percio quasi perfetta ed appena visibile.
L'otturazione in amalgama

Fino a pochi anni fa il trattamento base era un'otturazione in amalgama. L'amalgama chide funzionalmente il buco nel dente e consente un'assistenza veloce e semplice.

L'otturazioni in materiale sintetico - otturazione con valore estetico!

Con l'estetica otturazione plastica con le particelle di ceramica provvediamo naturalmente anche alle fratture di denti o denti ingialliti. Per eliminare i danni dentali in modo perfetto anche dal punto di vista ottico la sostanza dentale da sostituire viene adattate nel colore che non si nota alcuna differenza. Quando deve essere sostituita un'otturazione esistentesi puo farlo con un'otturazione bianca. Se i vecchi danni dentali scompaiono dal punto di vista ottico non si vedono piu si puo tornare a sorridere tranquillamente

L'otturazione migliore

Un'otturazione d'oro o di porcellana rimane tuttora la scelta piu resistente.

Queste otturazioni provvisorie che vengono realizzate nel laboratorio odontotecnico richiedono un grande dispendio tecnico. Pero ne vale la pena in quanto questo tipo di otturazioni hanno una durata molto lunga.


8. Goiello dentale

Un goiello dentale e un segno visibile per un stile di vita individuale
- il goiello diventa attaccato sul dente senza nessun dolore
- trapanare non e necessario
ogni goiello dentale messo da noi, puo essere levato in qualsiasi momento e senza nessun'danno


9. Faccetta in ceramica

Un intarsio e un restauro cementato su un morale o premolare e precisamente sulla parte masticatoria.
Grazie agli intarsi e possibile ricostruire con buoni risultai parti estese di dente e contribuisce a tutelare la struttura dentale sana.
Valida la soluzione dell'intarsio in diversi casi:
- al posto di una grande otturazione in quanto piu robusto
- per evitare l'utilizzo dell'amalgama nelle otturazioni
- per ottenere un buon risultato di un otturazione nei denti posteriori

Materiali
Diversi i materiali utilizzabili per costruire un intarsio , decisi sulla base di parametri di estetica e di carico masticatorio

1- Ceramica : Risultato estetico naturale poiche viene utilizzato un colore simile al colore dei denti naturali
2- Oro
3- Resine composite

Come si fa un intarsio
Inizialmente viene rimossa la parte danneggiata del dente e successivamente modellata per ospitare l'intarsio
Viene poi fatta un'impronta che servira da modello per l'intarsio
Prima dell'intarsio definitivo in alcuni casi viene applicato un restauro provvisorio

Le faccette
Le faccette sono sottili gusci di ceramica o di altro materiale comunque sempre di colore simile ai denti naturali che ricoprono la parte frontale dei denti anteriori
Sono utili per :
- Coprire macchie permanenti
- Nascondere spazi tra i denti


10. Ponti

Um ponte fisso e un restauro che sostituisce uno o piu denti mancanti.
E' formato da capsule unite ad elementi intermedi e viene cementato ai denti a seguito della loro corretta preparazione

Perche fare un ponte
Diverse sono le ragioni che inducono alla costruzione di un ponte :
- per facilitare una corretta masticazione
- per parlare e sorridere senza problemi
- per una buona salute orale
- per mantenere la naturale forma del viso in quanto l'assenza di uno o piu denti facilta lo spostamento della mandibola causando cosi un cambiamento della forma del viso
Quando manca un dente il dente adiacente si inclina verso lo spazio vuoto mentre il dente opposto si alluga non trovando un appoggio rischiando di fuoriuscire dall'osso
In questi casi aumenta il rischio di disturbi parodontali e di perdita di altri denti

Di cosa sono fatti i ponti
Principalente sono costruiti in :
- Ceramica : sono molto simili in aspetto e colore ai denti naturali , sono resistenti perche fusi a 1000 ° C sopra ad un guscio metallico
- Oro resina o Lega resina : la parte esterna e in resina simile al colore dei denti e la parte interna in metallo e vengono utilizzati solitamente come provvisori
Applicazione
Un ponte fisso viene di solito cementato ai denti vicini a quelli mancanti
I denti che soterranno il ponte vengono preparati diminuendo la superfice esterna per creare lo spazio necessario alle capsule
A questo punto viene presa l'impronta che servira come modello per la costruzione del ponte.
In attesa del ponte definitivo si inserisce un ponte di resina acrilica provvisorio che aiutera ad abituarsi al cambiamento e a effettuare eventuali modifiche al ponte definitivo.
Una volta pronto, provato ed ipoteticamente ritoccato il ponte fisso verra cementato in modo definitivo

Cura dei ponti
La salute dei denti e dell'osso che sostiene il ponte quantificheranno la durata del ponte fisso
Per evitare malattie o carie e importante effettuare accuratamente la pulizia lungo il bordo gengivale e del spazio sotto a il ponte inserendo un filo interdentale nella zona tra ponte e gengiva e poi fare scorrere sotto ai denti del ponte.
Utilizzare anche lo scovolino per pulire gli spazi piu larghi.
Lo scovolino non deve essere troppo grande rispetto allo spazio tra i denti del ponte
Mai tentare di cementarsi da soli il ponte, consulatate immediatamente il dentista e recarsi ogni sei mesi da quest'ultimo.
Seguendo queste norme il vostro ponte durera a lungo


11. Cura Canalare

La parte dell'odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle lesioni della polpa dentale e : l' ENDODONZIA

Cosa e la Cura Canalare
Chiamata anche devitalizzazione o trattamento endodontico, la cura canalare consiste nella rimozione dei residui batterici e della polpa dentale dall'interno del canale radicolare , allargamnento e disinfezione dello stesso , e consecutivo riempimento con materiale esanime in modo da eludere la riproduzione di batteri nell'interno

LA Polpa Dentale

Contiene i vasi sanguigni e il tessuto connettivo e nervoso del dente ed e un soffice tessuto.
E' posizionata nel canale che scorre nel dente.
La camera pulpare e contenuta nella " corona " , la parte visibile superiore alla gengiva.
Dalla camera pulpare fino all'apice della radice attraverso il canale radicolare, si estende la polpa.
Una sola radice l'hanno i denti anteriori, una o due radici e uno o due canali i premolari uno , tre radici e tre o quattro canali i molari

Perche e indispensabile la Cura Canalare
In presenza di carie , traumi o altre cause , batteri e tossine possono provocare un' infiammazione penetrando nella polpa dentale.
L'infiammazione provocata puo essere decisamente dolorosa e diminuire la vitalita del dente.
E' necessario a questo punto intervenire con una cura canalare in quanto potrebbe formarsi un'infiammazione della radice del dente molto dolorosa, il cosi' detto "ascesso".
Puo verivicarsi nei casi piu gravi nonostante non si avverta dolore la perdita del dente.
Il motivo principale per il quale si utilizzano le cure canalari rimane la carie profonda che penetra lo strato esterno dello smalto e successivamente crea una cavita che proggressivamente danneggia la polpa del dente.
Un'altro motivo di utilizzo di cure canalari sono i traumi dovuti ad incidenti che possono deteriorare la polpa.
Le Cure Canalari infine sono adattate a seguito di malattie parodontali e di fratture

Conviene estrarre il dente ?
Prima di tutto va ricordato che esistono diversi svantaggi nel perdere i denti naturali in quanto se non sostituito causa la mal posizione dei denti adiacenti.
Difficoltosa la masticazione e la corretta igiene orale dei denti storti o affolati.
La Cura Canalare risulta meno costosa di un impianto o di un ponte che in alcuni casi possono richiedere interventi anche ai denti adiacenti a quello perduto

Cosa attendersi dalla Cura Canalare
Tra una seduta e un'altra e possibile avvertire maggiore sensibilita e leggero gonfiore , solitamente curabili con analgesici.
Attenzione ai cibi troppo duri fino alla fine dell'intervento.
Al termine della Cura Canalare e probabile avvertire per qualche tempo sensibilita alla masticazione o alla percussione.
In caso persista il problema rivolgersi al proprio dentista per valutare un'ipotetica ricinsiderazione del dente.
Il trattamento ha un'elevata percentuale di successo possono subentrare infezioni che richiedono ulteriori cure o perfino l'estrazione del dente.
Molto spesso il dente trattato con Cura Canalare va ricoperto con una capsula in quanto piu fragile degli altri denti.

Fasi della Cura Canalare
1- Infezione del dente dovuta a carie profonda
2- Se necessario in anestesia locale viene fatta un 'apertura attraverso la corona per arrivare alla camera pulpare
3- Il canale radicolare e pulito allargato e preparato per essere riempito, la polpa e asportata. Tra una seduta e l'altra il dente viene riempito con una pasta provvisoria
4- La camera pulpare e il canale radicolari vengono riempiti di materiale biocompatibile ( guttaperca) dopo aver rimosso la pasta provvisoria
5- Viene inserito un perno di metallo nel canale del dente per donare sostegno alla ricostruzione
6- La corona del dente viene ricoperta da una capsula per eludere fratture


12. Spazzolino e filo interdentale

Per rimuovere placca o residui di cibo e sufficente l'uso dello spazzolino dopo ogni pasto con maggior attenzione la sera prima di coricarsi , per pulire bene tra un dente e l'altro e necessario l'uso del filo interdentale.
In questo modo non esiste rischio di solidificazione della placca con formazione di tartaro che a lungo andare infiamma le gengive provocando gengiviti e in casi piu gravi parodontiti con successiva perdita di denti.
Normalmente lo spazzolino deve avere setole morbide e non eccessivamente grandi in modo da raggiungere tutte le superfici del dente.
Non spazzolare con eccessiva forza in quanto si rischiano abrasioni dentali , sostituire lo spazzolino ogni due/tre mesi e usare dentrifici a base di fluoro nemico famoso e temuto dalla carie dentale

Come si usa lo spazzolino
Per utilizzare in modo corretto lo spazzolino :

1- Muovere lo spazzolino avanti e indietro in modo da pulire un dente alla volta sia esternamente che internamente.
2- Porre lo spazolino con un angolo di 45° rispetto alla gengiva
3- Con la punta dello spazzolino pulire la superfice interna dei denti anteriori con un lieve movimento dall'alto al basso per i denti superiori e dal basso verso l'alto per quelli inferiori
4- Spazzolare anche la lingua e spazzolare la superfice masticatoria dei denti posteriori con un movimento avanti e indietro
Per utilizzare in modo corretto lo spazzolino :

1- Muovere lo spazzolino avanti e indietro in modo da pulire un dente alla volta sia esternamente che internamente.
2- Porre lo spazolino con un angolo di 45° rispetto alla gengiva
3- Con la punta dello spazzolino pulire la superfice interna dei denti anteriori con un lieve movimento dall'alto al basso per i denti superiori e dal basso verso l'alto per quelli inferiori
4- Spazzolare anche la lingua e spazzolare la superfice masticatoria dei denti posteriori con un movimento avanti e indietro

Come si usa il filo interdentale
Importante alleato contro carie e disturbi gengivali , in seguito modo di utilizzo :

1- Arrotolare le due estremita attorno al dito medio i 50 cm di filo precedentemente tagliato.Tenere il filo teso tra i pollici e gli indici , strofinandolo tra i denti in modo delicato per evitare di ferire le gengive
2- Curvare a forma di "C" verso il dente nel momento in cui il filo raggiune la curva gengivale; farlo poi scorrere tra il dente e la gengiva delicatamente e successivamente strofinare il la
Importante alleato contro carie e disturbi gengivali , in seguito modo di utilizzo :

1- Arrotolare le due estremita attorno al dito medio i 50 cm di filo precedentemente tagliato.Tenere il filo teso tra i pollici e gli indici , strofinandolo tra i denti in modo delicato per evitare di ferire le gengive
2- Curvare a forma di "C" verso il dente nel momento in cui il filo raggiune la curva gengivale; farlo poi scorrere tra il dente e la gengiva delicatamente e successivamente strofinare il lato del dente allontanandosi man mano dalla gengiva
3- Rifare la procedura per ogni dente ricordandosi la parte posteriore dell'ultimo dente.
In concomitanza allo spazzolino e al filo interdentale per capire e rivelare accumuli di placca possono risultare utili le compresse rivelatrici di placca che sciogliendosi in bocca colorano in modo piu evidente le zone dove si e accumulata piu placca
Esistono anche i cosidetti scovolini interdentali che si usano inserendoli e facendoli scorrere tra dente e gengiva prima dell'utilizzo dello spazzolino e in presenza di ponti o impianti che rendono piu difficoltoso l'uso del filo interdenatale.
Non utilizzare lo scovolino con il dentifricio per non rischiare abrasioni dentali.


13. Con tuo figlio

La prevenzione orale comincia fin da piccoli. I primi dentini da latte cominciano a spuntare tra i 18 e i 24 mesi di eta, mentre quelli definitivi a partire dai 6 anni. Verso i due anni, dunque, i bambini sono grandi abbastanza per imparare a lavarsi i denti. In commercio trovi spazzolini colorati e con i pupazzetti, dentifrici dal sapore gradevole (nessun problema se lo ingerisce, la pasta e innocua). Prima di comprare lo spazzolino, pero, controlla la dimensione della testina. «Deve essere piccola ed entrare facilmente nella sua bocca» spiega Gianpaolo Di Pietro, specialista in odontostomatologia a Milano.

«Un errore da evitare, e il consiglio vale anche per gli adulti, e di riporre lo spazzolino nel cappuccio. La protezione impedisce alle setole di asciugare e crea un ambiente umido che favorisce la proliferazione dei batteri».

Per invogliarlo a lavarsi i denti, trasforma in un gioco l’appuntamento con lo spazzolino. Insegnagli subito la tecnica corretta, quella dello spazzolamento in senso verticale. Fagli vedere come li lavi tu, poi guidalo con la mano mentre prova a farlo da solo. Dopo che ha imparato, continua a lavarli di tanto in tanto insieme a lui




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